venerdì 17 ottobre 2025

Eraclito

 Eraclito 

Eraclito visse a Efeso tra il VI e il V secolo a.C. Era un aristocratico, forte oppositore degli orientamenti politici dei suoi concittadini. 

Scrisse un’unica opera intitolata “Intorno alla natura”, di cui ci restano solo aforismi brevi ed enigmatici per i quali gli si diede l’appellativo “oscuro”.

Eraclito rispetto agli altri filosofi è più vicino alle filosofie orientali
È considerato il filosofo del divenire (tutto cambia, è in movimento)

La sua riflessione si può sintetizzare in 2 nuclei tematici:
  • Il flusso universale 
  • Il logos e la legge dei contrari 


Il flusso universale 

Secondo Eraclito, nel mondo non c’è nulla che sia in uno stato di quiete, tutto è in costante movimento. 

Non è possibile immergersi due volte nello stesso fiume
  • Le acque cambiano continuamente, il fiume fluisce
  • Anche la nostra identità, il nostro “io”, è in continuo cambiamento 
Panta réi” = “tutto scorre”

 Il principio originario è il fuoco, elemento mutevole e distruttore. 
- Per condensazione, dal fuoco hanno origine l’acqua, la terra e tutti gli elementi.
- Per rarefazione, tutti gli elementi ritornano al fuoco alla fine del ciclo cosmico.
Il fuoco è simbolo della legge segreta che regna al di sotto dell’apparente disordine dell’universo, secondo cui i contrari si uniscono in una superiore armonia. 


Il logos e la legge dei contrari 

Secondo Eraclito esistono due tipologie di persone
  • I dormienti”, incapaci di usare la ragione 
  • Gli svegli”, coloro che sanno andare al di là delle impressioni immediate 
Solo gli svegli, ovvero i filosofi e i saggi, riescono a comprendere il logos, ovvero la legge razionale che governa tutto l’universo. 

Tutto l’universo è in movimento continuo e si manifesta attraverso i contrari (bene-male; giorno-notte,…), che sono inseparabili e complementari: uno esiste solo grazie all’altro. 
La saggezza sta nel capire che l’armonia deriva proprio dallo scontro dei contrari, che rende possibile il continuo fluire delle cose. 

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