Eros è anche un filosofo, nel senso che ama la conoscenza e sta a metà strada tra il sapiente e l’ignorante. I sapienti non desiderano più nulla perché possiedono già la verità; gli ignoranti non aspirano alla saggezza perché non sentono di mancarne. Eros, invece, desidera ciò che non possiede: la bellezza, la sapienza, la perfezione. Questo amore per il bello avvia l’anima alla conoscenza, facendo percepire nel mondo sensibile riflessi della Bellezza ideale, come Platone descrive anche nel Fedro.
In questo senso, l’amore e la filosofia hanno la stessa radice: riconoscere la propria mancanza e cercare ciò che è più alto e perfetto. L’amore per la bellezza fisica è l’inizio di un percorso che conduce a contemplare altre bellezze, altre virtù, e infine alla verità. Amare significa accorgersi di essere incompleti e desiderare di colmare questa mancanza, così come filosofare significa cercare la conoscenza e la saggezza che ancora non si possiedono.